Separazione: impedire rapporto figli con nuovo compagno

Tag 13 Agosto 2018  |
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Si può impedire ai figli di frequentare il nuovo partner dell’ex-coniuge?

In seguito alla separazione coniugale o al divorzio, i rispettivi coniugi cercano di rifarsi una vita e spesso la nuova compagna o compagno dell’ex-coniuge diventa un problema.

La giurisprudenza è ormai costante nel ritenere che l’interesse preminente è quello della tutela e sviluppo della prole.

Pertanto per rispondere alla suddetta domanda dovrà valutarsi il caso concreto e quelle che possono essere le influenze del nuovo compagno/a sul figlio.

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Relazione con nuovo partner e figli

La Cassazione con la sentenza n. 283 del 2009 ha ribadito che l’ex-coniuge ha tutto il diritto di frequentare un nuovo partner e pertanto, in linea di massima, potrà incontrare i figli anche in presenza del nuovo compagno o compagna.

Si evidenzia che il genitore il divieto di frequentazione con il nuovo partner, si tradurrebbe in una lesione del diritto di visita del genitore non collocatario.

In pratica l’ex-coniuge dovrebbe scegliere se coltivare la nuova relazione sentimentale ovvero mantenere il continuo rapporto con la prole. Tale divisione non ha alcun senso.

D’altra parte è necessario tutelare il preminente interesse del corretto sviluppo e serenità della prole.

Per tale motivo, l’ex-coniuge potrebbe subire delle limitazioni solo allorquando possa essere dimostrato che la frequentazione con il nuovo partner rechi pregiudizio al minore.

Come gestire la nuova convivenza dopo la separazione

Considerato quanto sopra espresso, in pratica, è necessario garantire un inserimento graduale del figlio all’interno del nuovo ambito familiare.

Un accortezza potrebbe essere quella di prevedere nell’accordo di separazione un tempo minimo prima di far conoscere il nuovo partner al figlio.

Altra condizione potrebbe essere quella di procedere al suddetto inserimento graduale solo nel caso di relazione stabile e non meramente occasionale.

Le predette cautele sono proprio quelle condotte che garantiscono che il figlio venga tutelato.

D’altra parte, l’altro coniuge potrà comunque richiedere al giudice un espresso provvedimento di limitazione alla frequentazione del nuovo partner, laddove riesca a dimostrare che tale situazione stia in effetti pregiudicando il benessere pscico-fisico del figlio.

Un caso tipico è quello in cui il nuovo partner metta in cattiva luce l’altro genitore, generando ed alimentando dei conflitti e contrasti all’interno dell’affido condiviso del minore.

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